Donna india Quequa con il suo Aguayo.

Quando ho trovato, lungo la piana del torrente Elvo, questa pietra rosso argilla, dura più del ferro, antica come la notte dei tempi, ci ho intuito subito il volto di un’indiana.

L’ho lavorata di puro istinto, seguendo i tratti che io vedevo nella pietra, fino a quando mi sono dovuta fermare… sopra la testa sua c’era una zona talmente dura (più dura ancora di tutte le pietre che ho lavorato finora, il che onestamente è tutto dire..) che non riuscivo a togliere.

Mi sono fermata a riflettere e ho osservato i lineamenti che il mio inconscio (o forse i ricordi nascosti di diapositive che mia zia , con la sua passione per i viaggi nei luoghi più impervi del mondo,mi avrà mostrato da bambina?) ha portato alla luce e ho capito: è una donna indios Quechua,quelle donne montanare e affascinanti, le si può vedere al mercato di Cuzco, in Perù, o a quello di Ambato, Ecuador, o a La Paz o sul lago Titicaca.

E quelle donne portano sempre appresso il loro Aguayo, che è sinonimo del Rebozo messicano, del Kanga africano, del Mei Tai cinese, dell’Onbuhimo giapponese, del Podeagi koreano: le donne delle minoranze etniche, delle popolazioni più antiche di tutto il mondo usano uno scialle, un semplice pezzo di stoffa che si cuciono e si tessono da sole e lo adoperano per tutti gli usi necessari alla vita: ci avvolgono i neonati, lo portano sulla schiena, ognuna di loro dal sud est asiatico,all’India, all’Africa, al Perù, al Messico con un semplice pezzo di stoffa sostengono il mondo intero.

Medium: roccia magmatica, Ignimbrite, peso Kg 20,00- cm 20x30x16

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