La Voce del Torrente…

Questa è una leggenda di montagna, narra di un luogo aspro e selvaggio: era una profonda gola scavata negli anni da un torrente che con il suo gorgogliare impetuoso scendeva dalle alte vette. In quel luogo non cresceva alcuna vegetazione e vi erano solo grandi e fredde rocce che ostacolavano il passaggio delle limpide acque. Le genti, che vivevano quei monti, temevano la spaventosa gola, tanto che iniziarono a credere che quella fosse la bocca dell’Inferno. Nessuno osava avvicinarsi ed i rumori sordi, che provenivano da quei massi, facevano rabbrividire anche il più coraggioso dei montanari, che si sa essere uomini duri che assai poco temevano. Ma tra quelle valli, abitava una donna dagli occhi verdi, una donna che “sapeva il fatto suo”, come si soleva dire tra quelle montagne. Un giorno, spinta da una misteriosa forza, si inoltrò tra quei dirupi e si accorse che quel rumore, che in lontananza riecheggiava e tanto faceva paura, se ascoltato con il cuore, non era altro che il suono delle pietre, che conservavano in sé lo spirito della montagna e la memoria dei tempi passati. Le pietre le sussurrarono ciò che mai, fino a quel momento, avevano rivelato ad altro essere umano, perché videro in lei quel dono, ormai raro e difficile da trovare, di saper ascoltare e comprendere la Natura. E, guidata da quel suono, iniziò a far rivivere quei grandi massi, scolpendoli e dandogli la forma che rispecchiava la loro anima. C’erano pietre donne, pietre aquile, pietre corvo, pietre marmotte. Insegnò, attraverso quelle sculture, che ogni roccia, ogni sasso, ogni pietra ha una sua anima, una sua bellezza e una sua storia. Le genti iniziarono così a non temere più quella gola e si narra che nelle notti, da quel luogo, provenisse un canto melodioso. C’è chi dice, ancora oggi, che son le pietre che, cantando, ringraziano la donna dagli occhi verdi per averle ascoltate e ridato loro voce e rispetto.

E nelle leggende c’è sempre qualcosa di vero
Dedicata a 
Cecilia Martin Birsa, scultrice di Bagneri, che ammiro e ringrazio, perché attraverso la sua arte, sa davvero dar voce alle nostre montagne e alla Natura.

Elena Anselmo

l’origine, roccia del torrente Oropa, peso Kg 30.00
e alcune fasi di lavorazione

il Mucrone visto dal mio laboratorio ( imbiancato al 5 di aprile), da dove è nata la roccia per questa scultura.

4 risposte a “La Voce del Torrente…”

  1. Bellissima storia, che tocca il cuore di chi come me frequenta e ama Bagneri e le sue genti da molti anni. Ho conosciuto tante persone che mi hanno lasciato mille ricordi e che ora passo a salutare nel locale cimitero. È un grande piacere vedere rivivere il borgo grazie a persone come Cecilia. Un grande abbraccio da Martino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.