La Volpe a Bagneri ed io…

Qualche volta la volpe, quassù a Bagneri, mi permette di guardarla.

Spesso sento un formicolio alla nuca e mi sembra di vederla, tra gli alberi, che mi osserva; non ne sono mai certa, potrebbe essere un’ombra o un gatto. Quando dal più assoluto silenzio si sente un gran abbaiare di cani proprio in quel punto e persino l’asino Marte accorre e pesta gli zoccoli a terra con gran disappunto penso che, no, non era un gatto.

So per certo che la volpe , negli anni, ha fatto visita volentieri al pollaio del Pier Enrico e del Vildo e so anche che ha incontrato qualche cucciolo di gatto selvatico…ahimè..

E ogni volta che dalla mia casa al Borgo vedo il mio paesaggio preferito, la dorsale boschiva che sale da Muzzano fino alla croce Carisey sopra le cascine del Buscajun, so, senza ombra di dubbio, che finché lì vive la volpe la magia del bosco e i suoi segreti continuano a esistere e ad essere custoditi.

Di seguito le fasi di lavorazione : dal blocco di origine ( trachite di Fordongianus, peso 400 kg, misure in cm l. 85, h.70, p.40) alla scultura finita.

4 risposte a “La Volpe a Bagneri ed io…”

  1. La tua anima nobile, cara Cecilia, ti permette di sentire ed osservare ciò che ai più non interessa. Quel che vedi e senti é speciale e sempre unico. Le tue opere brillano di serenità e, in questo mondo frenetico, non é poco. Tu regali emozioni e ti ringrazio per quel che vedo e leggo. Ti seguo con il cuore e un giorno verrò da te.. magari ad attaccare tappi!!! Con sincera ammirazione

    1. Con grande piacere,cara Rosita.la risposta di entrambe è la bellezza,l ‘armonia e io nel mio piccolo ce la metto tutta.ma pure tu non scherzi.un abbraccio.

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