La famiglia di rospi

Questo tipo di pietra mostra il perché sono solita dire che le pietre “parlano”: queste volevano essere rospi, perché in fondo lo erano già. L’esplosione di colori che si vedono nell’immagine qui sotto,

descrivono il colore del sole,

e l’azzurrino malinconico dei giorni di pioggia, c’è, in entrambi, il fogliame dipinto come neanche nei quadri più belli…

Le magie della natura, come in questo caso le pietre dure, si rivelano a chi ha la sensibilità di ascoltare con la mente aperta, senza preconcetti.

Il Cigno

…una sottile lastra di quarzo bianco con al suo interno uno strato di pietra nera, morbida. Così delicata che una martellata l’avrebbe spaccata. L’ho “accarezzata” lavorandola, pian piano affascinata dai contrasti, gli stessi che ritrovo nella mia anima: una parte chiara e una oscura.

LA VIPERA

Vipera Berus, alpi occidentali, scultura in pietra di torrente©

“La vipera” in pietra di torrente. Il Marasso o vipera berus, la tipica vipera delle Alpi Biellesi, esce dal letargo a causa di queste precoci giornate calde invernali..
Misure:cm 12x31x20 peso kg 4,00

LE CHIOCCIOLE

Queste minuscole pietre di torrente mi hanno evocato le figure di due The 30 Things Customers Really Value clenbuterol for sale muscle healthy domains revisited: the pharmaceutical industry chiocciole, coi disegni che richiamano la tipica forma a spirale del guscio, che simboleggia l’ascensione spirituale.

La chiocciola per me simboleggia la casa interiore, che cerco di portarmi dentro, ovunque, fatta di libertà e rispetto, che dono e esigo.

La Salamandra

LA SALAMANDRA

salamandra, pietra peridotite. 300ml anni.

Gli animali, per me, non rappresentano solo “animaletti” ma sono simboli che hanno radici profonde, antiche e portatori di significati legati all’inconscio dell’uomo e alla sua storia.

Non esiste creatura più leggendaria della salamandra, associata sin dall’antichità allo spirito del fuoco: da Plinio il Vecchio, che nella sua “Storia Naturale” la descrive come animale dalla pelle immune al fuoco , a Benvenuto Cellini che giurava di averne sempre una nel suo caminetto. Nella mitologia celtica erano gli spiriti elementali del fuoco e, nella tradizione esoterica, globi luminosi.

Nel mio territorio delle prealpi biellesi l’icona della Salamandra si trova nelle chiese,come simbolo del Cristo e della risurrezione, e nel folclore: rappresenta la ciclicità del tempo nel calendario rituale contadino ( Passione di Sordevolo : orso e Salamandra sfilano insieme per le vie del paese, prima della sacra rappresentazione, quali animali mitici del letargo e simboli di male e bene).

Le tre sculture per la casa di Valentina.

Valentina ha cambiato vita: ha abbandonato la carriera e l’appartamento che aveva a Milano, per trasferirsi nel piccolo Valdipino, nel golfo di La Spezia, di fronte al suo amato mare, per fare l’allenatrice di triathlon.Inutile dire che c’è riuscita brillantemente.

Per arredare la sua nuova casa ha scelto le mie sculture in pietra di torrente©. Durante le mie esplorazioni alla ricerca delle tre pietre, pensavo intensamente al fatto che 150 milioni di anni fa, a Biella, c’era l’oceano Ligure-Piemontese e che, durante il Giurassico, esso continuò a espandersi, creando quelle rocce che oggi troviamo sulle nostre Alpi.

Rocce ofiolitiche , dal fondo marino del giurassico alle nostre Alpi.
La stella marina

Suggestionata da questi pensieri, scelsi la prima : una pietra rosso mattone, porosa stranamente, dalle intense e poetiche venature color corallo: una stella marina. Questo animale, per me, ha valenze fortemente mistiche e, nella simbologia, prende uno dei suoi primi significati dal cristianesimo: essa corrisponde alla Vergine Maria e sta a significare il cambiamento positivo e la salvezza. Buffa coincidenza vuole che, appena sopra Valdipino, vi sia il Santuario mariano dell’Agostina, chiamato così per l’apparizione della Madonna nel 1700 a Agostina Masati.

La Razza

La seconda è un’ofiolite (rocce tipiche dell’oceano in espansione): dalla pietra da cui ho ricavato la Madonna del Piumin (vedi articolo precedente), si è staccata una perfetta,sottile e compatta lastra a forma di razza di colore verde scuro. Animale misterioso e affascinante, mi ha ricordato il famoso tatuaggio maori della Manta che, nella cultura polinesiana, è il simbolo degli spiriti liberi e il protettore delle acque: rappresenta la felicità.

il Delfino

La terza pietra che ho scelto mi ha ricordato lo spirito del delfino: contiene i colori delle acque azzurro cristalline e il blu profondo dell’oceano, che è in grado di attraversare. Il delfino è il simbolo dell’evoluzione spirituale, perché ogni forma di meditazione comincia con il controllo del respiro: il legame tra materia e spirito. L’ho pensato come l’animale totem perfetto per Valentina, in primo luogo perché, come lei, capace di grandi imprese e poi perché, lasciando la vita frenetica di Milano, si è data la possibilità di una vita su misura, di controllare il proprio respiro e raggiungere quelle dimensioni che non si riescono a vivere nella quotidianità di una metropoli.

grazie all’amico e artista Fabio Farinelli che mi ha mandato,su richiesta, la sua interpretazione della Manta che denota la sua intelligente leggerezza.

…”Le parole rimbalzavano loro addosso”…

…”Le parole rimbalzavano loro addosso”…

” Le parole degli altri rimbalzavano loro addosso,ma lo sai a quale altezza?…” così mi disse Laura Martini, giornalista e direttore di Retebiella, a proposito di Cori e Pozzato, due celebri artisti biellesi, maggiormente attivi negli anni 70 del secolo scorso.

Epifanio Pozzato e il grandissimo Giancarlo Cori erano artisti, anime dedite al loro percorso di ricerca interiore, senza mezze misure, senza sconti. Non ribelli: anticonformisti.

Questa Madonna del Piumin in pietra dell’ Elvo è un omaggio al Sandrun, un artista con la a maiuscola.

L’ho realizzata in pietra dura dell’ Elvo, talmente dura che mi ci sono ammalata,mi é quasi venuta la tendinite, ho cercato per giorni di riprodurre i dettagli minuti che in pietra dura sono quasi impossibili da realizzare,ho dubitato di riuscire a fare un buon lavoro.

Perchè l’arte , per me, è tensione continua : senza sconti, nè mezze misure.

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articolo sulla rivista C.A.I. di Laura Gelso

Laura Gelso, giornalista della rivista CAI di Biella, è stata una delle prime quattro italiane a partecipare alla scalata  dell’Everest, amica di alpinisti del calibro di Walter Bonatti,  Reinhold Messner, Guido Machetto.

La sua passione per raccontare la montagna l’ha portata ad intervistarmi in qualità di alpigiana, scultrice di pietre alpestri e ritrattista dei pastori  del borgo e degli alpeggi.

ritratto di Nefer, il collie di una famiglia.

Il ritratto dell’animale domestico , per me , significa descrivere l’anima e le radici profonde della sua famiglia.

Per il ritratto di Nefer, il collie di una famiglia di Gaglianico, ho scelto la pietra dorata spagnola, perché contiene i colori caldi del collie.

Questa scultura rappresenta la sfida costante del mio lavoro che, in questo caso, è riuscire a convertire la durezza e l’asperità della pietra nella morbidezza del manto del cane.



il Rospo e le Masche

scultura  in pietra di torrente©



Il più feroce inquisitore delle streghe basche del seicento, Pierre de Lancre, nel suo “Tableau de l’incostance des mauvais anges et des démons” racconta che nelle montagne dei paesi baschi ,così simili a quelle biellesi.., nelle congreghe notturne ” i bambini sono pastori che custodiscono ognuno il gregge dei rospi che ogni strega che ha accompagnato al Sabba ha loro affidato..”

Così come le mie povere compaesane ,madre e figlia, Luigia de Ghittis e Giovannina de Anselmettis di Muzzano, furono costrette a confessare di ” tagliare la testa ai rospi ed a farne veleni“….(da Roberto Gremmo , “I misteri delle Alpi biellesi”)